I ritardi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana Torino-Rivoli non sono più accettabili: da oltre sette anni cittadini, famiglie e lavoratori dell’area torinese subiscono disagi che influiscono anche sulla circolazione per residenti e attività commerciali, con notevoli ripercussioni economiche e sociali sull’area. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo aver chiesto in Aula un’informativa urgente al ministro Salvini.

Vogliamo una risposta chiara sul cronoprogramma aggiornato dell’intervento di realizzazione della linea 1, con particolare riferimento alla ripresa del cantiere a seguito dell’espletamento della nuova procedura di affidamento dei lavori. Le criticità sono aggravate dal fallimento dell’impresa Italiana Costruzioni Infrastrutture, affidataria dei lavori. Una circostanza che ha imposto alla società Infra.To, stazione appaltante del Comune di Torino, di procedere a una nuova gara per l’affidamento delle opere residue, con inevitabili ritardi e maggiori costi.

Allo stato attuale, il primo lotto, dalla stazione Fermi a Collegno Centro, risulta completato per circa l’85%, mentre il secondo lotto, fino a Cascine Vica, è realizzato per circa il 71%. Secondo le stime formulate dagli enti territoriali interessati, sarebbe necessario lo stanziamento di ulteriori 70 milioni di euro: 35 milioni per il riaffidamento delle opere civili residue e altri 35 milioni per far fronte agli extracosti sostenuti dalle imprese coinvolte.

Chiediamo un intervento del ministro Salvini, facendo eco ai sindaci dei Comuni interessati che hanno già sollecitato il Governo, sottolineando la necessità di nuove risorse utili al completamento di un’opera strategica per il sistema della mobilità dell’area torinese. Torino e i Comuni aspettano risposte: il Ministero delle Infrastrutture spieghi rapidamente le proprie intenzioni.