Da piazza Palazzo di Città, dove ho partecipato alla manifestazione Sì alla Tav, No alla violenza, ho voluto rinnovare la mia gratitudine ai sindaci e agli amministratori locali favorevoli alla Tav, posizione che gli è costata difficoltà e ostracismo. Il rifiuto e la condanna dei metodi violenti, illegali e intimidatori deve essere netto e senza ambiguità: le violenze di questi anni sono state pagate dalla popolazione valsusina, dalle attività commerciali e dalle
strutture ricettive.


Le compensazioni e gli investimenti concordati per la Val di Susa devono arrivare in tempi brevissimi e non dilazionati negli anni, per dare il giusto riconoscimento a chi ha riposto fiducia nelle istituzioni.