Lavoro: mettiamo un freno al precariato negli atenei

II prossimo governo ha il dovere morale e tutto l’interesse di intervenire sul precariato che affligge migliaia di ricercatori in tutti gli atenei piemontesi e italiani. Si tratta di una situazione insostenibile.

Abbiamo una città che ha seri problemi ad agganciare la ripresa economica internazionale. Dobbiamo creare le condizioni affinché nei comparti che possono produrre maggiori occasioni di lavoro lo Stato incentivi la stabilizzazione dei posti di lavoro. Si può intervenire in due modi: da un lato attraverso una riforma del lavoro che preveda sgravi per chi assume a tempo indeterminato e dall’altro grazie a maggiori investimenti nei campi della ricerca e dell’innovazione.

Mi impegnerò affinché ai primi posti dell’agenda politica del prossimo governo vi sia il problema dei ricercatori in scadenza. Se vogliamo rilanciare lo sviluppo in Piemonte e in Italia non si può prescindere dalla carriera accademica e da ricercatore.