Ricapitolando: per Goffredo Bettini, premuroso chaperon del Campo largo, il riarmo della Germania dovrebbe preoccupare più del pericolo “ingigantito” della possibile aggressione di Vladimir Putin all’Europa. Quindi, i droni lanciati da Mosca sui cieli di Polonia, Romania, Lituania, Lettonia, Estonia sono paragonabili in tutto a degli aquiloni per errore finiti altrove. Putin - riconosce Bettini - è da condannare per l’aggressione criminale contro l’Ucraina a cui andava dato aiuto militare e assistenza, ma poi andava cercata una via negoziale, una trattativa per la pace. Mi chiedo su quali giornali o da quali fonti Bettini abbia preso informazioni se arriva ad ignorare che la via negoziale è stata preclusa da Vladimir Putin con un muro di rifiuti ogni volta che veniva proposta. Da autorevole esponente del Pd Bettini sa bene, per averlo appreso nella precedente vita, che la politica è uno strumento per così dire “dual use”: può servire per cambiare in meglio la realtà, oppure per manipolarla e piegarla a interessi di parte. I riformisti la cambiano, i populisti e i demagoghi la mascherano.