Nel gioco delle differenze sarà sempre più difficile trovarne fra Salvini, Conte, Vannacci e un Di Battista: i putinisti giocano a carte scoperte, anzi, cambiano le carte in tavola con una disinvoltura agghiacciante perché secondo Conte la minaccia russa sarebbe un’invenzione dell’Occidente. Che cosa ne è di quei riformisti filo-atlantici ed europeisti? Qualcuno ha sentito le voci di Gentiloni, Malpezzi, Delrio?