Da mesi stiamo ribadendo la necessità di intervenire sulla professione della guida turistica. E lo abbiamo fatto sia sotto l’aspetto dell’abilitazione professionale, sia chiedendo interventi strutturali al ministero del Turismo. Per questo motivo raccogliamo l’appello di Federagit Confesercenti che chiede un confronto urgente al ministro Mazzi sul futuro della professione.

Sono evidenti le difficoltà attraversate dagli operatori e dalle aspiranti guide che, come è stato in più occasioni sottolineato tramite interrogazioni dirette al ministero, hanno subìto penalizzazioni affrontando prove d’esame non omogenee. Qual è il vero obiettivo del ministero? A parole il turismo rappresenta una straordinaria fonte di valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e culturale. Ma, nei fatti, non viene dato l’adeguato sostegno a chi, ogni giorno, se ne occupa con professionalità. Servono una programmazione seria e strutturata a partire dalle procedure di abilitazione; percorsi di formazione permanente; un albo aggiornato e la condivisione tra guide e ministero di un progetto condiviso.

Per questo chiediamo che il ministro Mazzi si confronti immediatamente con la categoria e risolva, nei fatti, le criticità pendenti: dall’abilitazione professionale ai percorsi da intraprendere, fino ai controlli contro l’abusivismo. Bisogna dare dignità alla professione, garantendo un futuro reale: il turismo si valorizza con le competenze, non con il pressappochismo. Non possiamo perdere altro tempo